E vivo ancora!

Quarto Giorno (27 Febbraio)

La prima voce nel diario personale sulla pulizia del corpo senza medicinali.

E’ il quarto giorno del mio Digiuno Secco e non pensavo assolutamente di arrivare tanto lontano. Eppure si: sono ancora viva nonostante abbia sempre pensato che, senza acqua, si possa sopravvivere al massimo 3 giorni.

Non solo, ma sono anche piena di energia, con tanto di funzioni cognitive e concentrazione al non plus ultra!

Nonostante ieri abbia nutrito qualche timore nel proseguire, l’ho fatto.


Perché sto scrivendo l’introduzione a questo blog proprio ora, al quarto giorno di Digiuno Secco

Faccio questo perche’ entrare in contatto con il proprio profondo e le proprie credenze ostacolanti non e’ qualcosa di semplice.

Ritengo, quindi, che questa mia testimonianza sia a beneficio di tutti quanti; ognuno di noi ha il potenziale per migliorare le proprie condizioni di salute ricreando il nesso naturale tra corpo, mente e spirito.


Continuiamo a marciare!

Quinto Giorno (28 Febbraio 2019)

Le mie notti di questo Digiuno Secco – compresa la precedente – sono state pressocche’simili a quelle degli ultimi 4 anni. Da tempo soffro di insomnia, sebbene abbia provato diversi tipi di supporto, sia medicale che relazionale: nessun valido risultato!

Inoltre da due anni si sono aggiunte anche le caldare (un effetto della menopausa) e la fibromialgia.

Cosi’ la mia routine quotidiana era ormai la stessa: dopo la solita notte insonne, mattinata senza alcuna forza ed energia – nessuna chance di alzarmi dal letto prima delle 11/12; pomeriggio con poche necessarie attivita’ lavorative e familiari e nessuna vita sociale!

Gia’ il second giorno di digiuno stavo decisamente meglio. Ora, ho ripreso ad occuparmi adeguatamente della casa e della spesa e persino a svolgere la mia sessione di yoga mattutina, dopo tre anni in cui non ne avevo le forze….incredibile! S

Nel complesso, anche questa quinta giornata del mio digiuno secco e’ stata soddisfacente: sento che il mio corpo sta lavorando; non sento alcuno stimolo di fame o di sete.

Solo la mia bocca e’ un po’ secca e cio’, assieme alla lingua impastata, mi aveva limitato nella conversazione nel secondo e nel terzo giorno.

Gia’ ieri andava meglio.

Oggi ancora di piu’: con mia sorpresa – e felicita’ – la mia conversazione e’ stata efficiente almeno all’80 per cento in un importante incontro per i miei progetti di lavoro!

We Keep Marching On

Fifth Day (February the 28th)

My nights while I dry fast are similar to those of the last 4 years – suffering with insomnia. I have not spent a single night sleeping for a whole hour: every time the sleep phase lasts between 20 and 50 minutes interspersed with continuous and long interruptions.

The total sleep I can do is between three and three and a half hours when it’s OK, otherwise it’s a complete woken night. The first two years I tried every kind of support, both medical and relational: no valid results at all!

Two years ago also hot flushes (an effect of menopausa) started, a bit later the fibromyalgia too.

On the second day of fasting I felt already more energetic than before.


I can now easily deal with managing household chores, shopping and even practising my early morning yoga session, which I had stopped three years ago.

On the level, this fifth day of dry fasting was satisfactory as much as the previous ones: I feel that my body is working with no hunger or thirst stimuli at all.

Only my mouth is a little dry alongside the tongue being coated – this has limited me in conversation on the second and third day.

Yesterday it was better. 

Today even more: to my surprise – and happiness – my conversation was at least 80 percent efficient in an important meeting for my work projects!

Ok is the word to say!

Sixth day (March the 1st)

The usual night: against my hope wishing for seratonin starting to be produced more and more (as read in some articles), my sleep patterns continues to be brief and fragmented.

Even this morning, around 6:00 am, I felt the need to get up and start being active.

At night-time something new happened: I felt a strong desire to be in contact with water, not for the water itself but for the cold….I needed cold water.

 I decided to satisfy it in a way that would allow me a very fast contact with minimum water absorption by my skin.

I filled the tub with cold water and I slided into the tub up to the neckline, then I sat and quickly splashed a few handfuls of water on my face and neck to finally come out for a perfect and fast drying out.

All for a maximum of 2 minutes.

The feeling of pleasure is something indescribable.

I felt the same need even this afternoon and I repeated, with great pleasure, my quick dive once more.

Digiunare non fa acqua

Sesto giorno (primo marzo)

Notte solita: il mio sonno continua ad essere costituito da brevi momenti di addormentamento e lunghi momenti di veglia. Nonostante cio’ anche stamattina, verso le 6:00, sentivo il bisogno di alzarmi e cominciare ad essere attiva.

Durante la notte avevo sentito una grande voglia di contatto con l’acqua, non per l’acua in sé ma per il freddo.

Decisi di soddisfare il mio desiderio, seppure cercando un modo che mi permettesse un contatto molto veloce, con il minimo assorbimento dell’acqua dalla mia pelle.

Ho riempito la vasca di acqua fredda e mi ci sono adagiata fino alla linea del collo per poi sedermi e schizzare subito veloci manciate di acqua su viso e collo prima di uscire ed asciugarmi immediatamente e perfettamente. Il tutto per una durata di massimo 2 minuti. La sensazione di goduria e’ indescrivibile!

Ho sentito la stessa necessita’ anche nel pomeriggio di oggi….e ripetuto con immenso piacere la mia veloce immersione.

The rig keeps running fine

Seventh day (March the 2nd)

Last night my sleep was even worse. Neverthless, at 6:00 I felt fit and ready for my yoga session.

This time I practiced with more cautiousness: I am aware that my body can not keep the same rhythms.

During the night I did not give up my precious dive. I also felt the necessity to open the two windows of the bedroom wide open so that it could soak in the cold and damp outside air.

For the first time, I realised that even the complete exposure of the skin to the air, together with the pleasant morning chirping of those few birds that live here (never heard with the windows closed!), allow me an intense immersion in nature, although I am on top of a concrete building.

During the day, I resumed reading articles about Dry Fasting, especially to prepare myself for the when-it-good-time-for-it exit.

In the afternoon I walked along the river for over an hour with my husband. It was chilly and very windy but I was fine: for the first time in seven years that I live here, I appreciated the fearsome wet winter cold of the long Thames.

My husband pointed out to me that my hands were not cold and icy as usual. In fact, from the beginning of my fasting I had completely forgotten the “Raynaud phenomenon” that has always haunted me (it is also part of the fibromyalgic picture). I noticed with pleasure that the fingers were a heterogeneous red, with no part even slightly pale.

Tonight, for the first time since the beginning of my practice of dry fasting, I resented that annoying and persistent pain on my right hip, which has accompanied me for three whole years – it never faded even for a single day despite physiotherapy, targeted Pilates exercises, professional massages etc…

In the previous fasting days it had never been present and I hope that, as explained by specialists, the reappear or exacerbation of chronic annoyances indicates that the body is acting on those points in order to heal.

However, my tongue is less coated so I can have long family conversations; the production of saliva is now sufficient for such a purpose and the tongue itself is cleaner and fresher… Overall, I am increasingly satisfied and optimistic rather than afraid. I feel that my body is working properly

La macchina e’ ben oliata

Settimo giorno (2 marzo)

Ieri notte il mio sonno è stato anche peggio. Tuttavia, alle 6:00 mi sentivo in forma e pronta per la mia sessione di yoga.

Questa volta mi sono esercitata con più cautela: sono consapevole che il mio corpo non può mantenere gli stessi ritmi.

Durante la notte non ho rinunciato alla mia preziosa immersione. Ho anche sentito la necessità di aprire le due finestre della camera da letto affinché si impregnasse dell’aria esterna fredda e umida.

Per la prima volta, mi sono resa conto che anche la completa esposizione della pelle all’aria, insieme al piacevole cinguettio mattutino di quei pochi uccelli che vivono qui (mai sentito con le finestre chiuse!), mi permettono un’immersione intensa nella natura, seppure mi trovi in cima ad un edificio di cemento.

Durante il giorno, ho ripreso a leggere articoli sul digiuno a secco, soprattutto per prepararmi a capire quale sia il momento giusto per uscirne.

Nel pomeriggio ho camminato lungo il fiume per oltre un’ora con mio marito. Faceva freddo e c’era molto vento, ma stavo bene: per la prima volta in sette anni in cui vivo qui, ho apprezzato il temibile, umido freddo invernale del lungo Tamigi.

Mio marito mi ha fatto notare che le mie mani non erano fredde e ghiacciate come al solito. In effetti, fin dall’inizio del mio digiuno avevo completamente dimenticato il “fenomeno Raynaud” che mi ha sempre perseguitato (fa anch’esso parte del quadro fibromialgico). Notai con piacere che le dita erano di un rosso eterogeneo.

Stasera, per la prima volta dall’inizio della mia pratica del digiuno a secco, ho risentito per quel fastidioso e persistente dolore all’anca destra, che mi ha accompagnato per tre interi anni – non era mai sparito nemmeno per un solo giorno nonostante la fisioterapia, mirati esercizi di Pilates, massaggi professionali ecc …

Nei precedenti giorni di digiuno non era mai stato presente e spero che, come spiegato dagli specialisti, la ricomparsa o l’esacerbazione dei fastidi cronici indichi che il corpo sta agendo su quei punti per guarire.

Tuttavia, la mia lingua è meno patinata, quindi posso avere lunghe conversazioni in famiglia; la produzione di saliva è ora sufficiente per tale scopo e la lingua stessa è più pulita e fresca … Nel complesso, sono sempre più soddisfatta e ottimista piuttosto che impaurita. Sento che il mio corpo funziona correttamente

Nutrirsi di Prana Padano

Dal Tamigi …..anziché dal Po

Ottavo giorno (Domenica 3 Marzo)

Continua una gradevole amplificazione dei miei sensi. Sento che ormai mi nutro principalmente dell’energia che assorbo durante le mie passeggiate lungo il fiume.

Forse per il fatto che oggi e’ domenica, provo una netta intensificazione del mio sentimento religioso: maggiore connessione con la mia parte spirituale, piu’ piena soddisfazione nel mio rapporto con il Signore, con una netta sterzata verso l’aspetto del ringraziamento e dell’adorazione piuttosto che della richiesta.

Nella notte precedente le vampate di calore sono state meno fastidiose. Mi é piaciuto ancora spalancare le due finestre ma ho avuto qualche timore ad immergermi.

Tuttavia, l’ho fatto tre volte durante il giorno, con la supervision di mio marito….ero quasi sicura di sentirmi male. Avevo torto!

Sempre consapevole di essere all’ottavo giorno di una pratica che richiede di essere all’erta ed in completa connessione con il proprio corpo e la propria mente, mi e’ venuto in mente di fare un salto presso la sede del GP: anche di domenica c’e’ sempre qualcuno per le emergenze.

Volevo avere un’idea di come stesse funzionando la mia pressione sanguigna.

Con mia grande sorpresa i valori erano: 120/70, decisamente meglio dei miei soliti 100-110/50-60! Battiti regolari pure! Anche il medico, che inizialmente si era molto preoccupato per la mia eccessiva magrezza, si e’ poi tranquillizzato ma mi ha prescritto delle analisi del sangue che faro’ mercoledi’ prossimo: una buona occasione per monitorare qualche altro valore.

A pranzo tutti erano piu’ sollevati dai valori della mia pressione sanguigna. Dopo altre rilassanti passeggiate, la messa domenicale e chiacchierate in famiglia, le mie urine della serata erano davvero chiare e con pochi detriti visibili.

The Taste Of Prana Padano

But the Prana comes from the Thames area

Eight day (March the 3rd, Sunday)

A pleasant amplification of my senses continues. I feel that by now I nourish myself mainly with the energy that I absorb during my walks along the river.


Perhaps due to the fact that today is Sunday, I feel a marked intensification of my religious sentiment: greater connection with my spiritual part, more complete satisfaction in my relationship with the Lord, with a clear turn towards the aspect of thanksgiving and worship rather than request.


On the previous night the hot flashes were less annoying. I still liked opening the two windows wide but I had some fears to dive.
However, I did it three times during the day, under the supervision of my husband …. I was almost sure I was feeling sick. I was wrong!


Always aware of being on the eighth day of a practice that requires being alert and in complete connection with one’s body and mind, it occurred to me to go to the GP venue: even on Sunday there is always someone for emergencies.
I wanted to get an idea of ​​how my blood pressure was working.
To my surprise the values ​​were: 120/70, definitely better than my usual 100-110 / 50-60! Regular beats as well! Even the doctor, who initially was very worried about my excessive thinness, then calmed down but prescribed blood tests that I will do next Wednesday: a good opportunity to monitor some other value.


At lunch everyone was more relieved of my blood pressure readings. After other relaxing walks, Sunday mass and family chats, my evening urine was really clear and with few visible debris.

L’avventura deve continuare?

Nono giorno (Lunedi 4 Marzo)

La notte scorsa la mia lingua era molto piú chiara; il bisogno di aria umida e fredda era anche esso piú forte.


Dopo le mie usuali fasi di sonno – veglia/caldare, alle 6 ero impaziente di fare la mia passeggiata mattutina. Mi sentivo in forma ma dovetti rallentare i miei ritmi e rinunciare alle pose yoga piú impegnative. Sentii il bisogno invece di dedicare piú tempo alla mia meditazione.


Durante il pranzo – solo mio marito oggi – notai che questa mattina avevo fatto tutto molto lentamente. Avevo sentito piu’ spesso il bisogno di fermarmi e/o distendermi.


Decisamente, oggi sono stata piu’ debole. Non mi sentivo tale, ma il mio corpo mi mandava segnali opposti che, attentamente rispettavo. Del resto sono arrivata a pesare 43 Kg.


Intanto a pranzo mio marito, e piu’ tardi anche mio fratello e mio nipote, elogiavano e mi facevano desiderare fortemente l’acqua prodotta dal distillatore che era arrivato in mattinata.


Nel pomeriggio, con assoluta accortezza, e sempre con qualcuno vicino, ho fatto rilassate passeggiate, ma anche la spesa settimanale e tenuto un incontro di lavoro.


Questa sera mi sento meglio; la lingua rosea e pulita. Le mie urine, gia’ stamattina molto piu’ chiare dei giorni precedenti, sono decisamente limpide. Inoltre non ho piu’ prodotto resti fecali. A questo punto, penso di essere quasi pronta all’uscita dal mio digiuno secco.